Norme, periodi di divieto, limitazioni alla pesca, sanzioni

La pesca è regolata da una precisa normativa: le principali regole si riferiscono a posto di pesca, distanze minime tra pescatori quantità pescabili, misure minime consentite e periodi di divieto.

un cestino di vimini che contiene alcune trote, sul retro c'è un cartello con la scritta divieto di pesca - immagine generata con intelligenza artificiale

La pesca è regolata da una precisa normativa regionale e provinciale (Legge Regionale 37/06, Nuovo Regolamento Regionale pesca 1/R/2012, valido dal 26/02/2012, norme applicative della Provincia di Cuneo D.G.P. 8/2009 e s.m.i.): cfr. www.provincia.cuneo.it/tutela-faunistica-ambientale/pesca.

Le principali norme sono relative al posto di pesca e alle distanze minime tra pescatori, alle quantità pescabili, alle misure minime consentite e ai periodi di divieto, fissati per tutelare la fauna ittica durante i periodi di riproduzione, sono previsti periodi di divieto di pesca variabili in base alle specie e alla tipologia delle acque.

Per le acque secondarie Salmonicole, ovvero tutte quelle del territorio, i divieti assoluti di pesca vanno dal tramonto della prima domenica di ottobre all’alba dell’ultima domenica di febbraio. Per le acque dei laghi alpini il divieto è prolungato sino all’alba della prima domenica di giugno, salvo che essi non risultino ancora ghiacciati (D.D. 706/2012).

Si rimanda alla normativa in vigore per altri periodi e tipologie di divieto, in particolare quelli legati alle singole specie pescabili.
In caso di infrazioni alla normativa (uso di modalità non autorizzate, pesca in periodo o zone di divieto, pesca senza licenza, pesca di esemplari sotto misura) sono previste sanzioni amministrative e/o penali.

Divieti di pesca\ Zone in cui il divieto è in vigore fino al 23/02/2013. (D.G.P. n. 72/2010)

_ Bellino: torrente Varaita dal ponte di Borgata Chiesa a valle fino al confine con il comune di Casteldelfino

_ Costigliole Saluzzo: Bedale del Corso dalla passerella in prossimità della derivazione chiamata “della quarta di Costigliole Saluzzo” a valle fino alla strada vicinale di “Ciabot del Medic”.

_ Melle: rio di Melle dalla presa del canale dell’ex segheria Peiracchia a valle fino alla confluenza con il torrente Varaita

_ Rossana: rio Torto dal ponte della strada provinciale per Lemma a valle fino al ponte per regione Peschiera Bracalla

_ Valmala: affluenti di Comba di Prato Mans dalle sorgenti in loc. Santuario fino alla loro confluenza

_ Verzuolo: bealera del Molino in Verzuolo dal ponte di via del Teatro a valle fino al ponte di via XXV Aprile per circa 800m

Ultimo aggiornamento: 28/11/2024
Una donna con una camicia nera e pantaloni corti è seduta di lato su rocce affilate su una montagna. La persona indossa un fascia sulla testa e guarda verso un paesaggio montuoso. Le vette delle montagne si estendono in lontananza sotto un cielo azzurro. Il terreno è aspro e roccioso, e la scena trasmette un senso di altezza e tranquillità.