I musei in valle Varaita

Dall'arte del misurare il tempo a quella del lavorare il legno: tanti percorsi di cultura alpina sul territorio.

Orologio solare a Bellino, baite Croset

Bellino
Museo del tempo e delle meridiane
Il museo offre una chiave di lettura delle meridiane che sono dipinte su case e edifici religiosi in tutto il comune. Interessanti sono i pannelli fotografici che suggeriscono una antica concezione del tempo; è possibile vedere documenti e attrezzi utilizzati dagli gnomonisti di Bellino.

B.ta Celle, presso locali ex scuola elementare. Ingresso a pagamento, aperto in estate
Info: Comune di Bellino, tel. 0175.95110; https://www.comune.bellino.cn.it

Osservatorio astronomico
L’osservatorio astronomico, di proprietà comunale è dotato di un telescopio professionale Schmidt Cassegrain Celestron C14. Con questo strumento ed i suoi numerosi accessori è possibile effettuare sia osservazioni visuali rivolte agli appassionati sempre presenti durante le aperture pubbliche, sia riprese professionali di galassie, nebulose, ammassi ed ogni altro oggetto del cielo. Durante il giorno è altresì possibile utilizzare il telescopio solare Lunt LS035THa, ideale per osservare e fotografare la nostra stella in totale sicurezza.

B.ta Celle. Ingresso a pagamento. Apertura in date specifiche (si veda il calendario sul sito del Comune) o su prenotazione per gruppi.
Info: Comune di Bellino, tel. 0175.95110;+39 324 6214970 (Associazione Sideralis) https://www.comune.bellino.cn.it mailto:info@comune.bellino.cn.it

Brossasco
Museo del Legno
Una ricca collezioni di pezzi per la lavorazione del legno tra cui il bancone da scultore di Pietro Masera, maestro scultore che ha lavorato presso la ditta Bertoni di Saluzzo.

Piazza della Libertà. Ingresso gratuito. Aperto la 1^ e 3^ domenica del mese, da giugno a settembre con orario 9-12.
Info e visite: tel.  348.7631657 (Giovanni); 0175.68260 (Mariangela); 329.0074106 (Quinto); 339.7790753 (Renzo) – farmaciaroggero@libero.it

Busca
Casa Francotto
La casa di Ernesto Francotto in piazza Regina Margherita, inaugurata nell’aprile del 2009, è galleria d’arte, centro incontri e sede della Residenza Artistica Multidisciplinare del progetto #PerformingLands di Ideagorà.

Piazza regina Margherita 20, Busca.
Info:tel +39 371420603 segreteria@comune.busca.cn.it

Castello del Roccolo
Il Castello del Roccolo fu costruito, per volere dei Marchesi Taparelli d’Azeglio, a partire dal 1831 e rappresenta un’importante espressione del revival neo-medievale in Piemonte.
Vi soggiornarono Silvio Pellico, primi ministri inglesi, il re Umberto I e la regina Margherita. 
Un armonioso insieme di decorazioni floreali, archi moreschi, merli ghibellini, rosoni, bifore e trifore caratterizza l’esterno della costruzione, mentre nelle sale sono presenti affreschi con vedute paesaggistiche e soffitti dominati dalla tecnica del trompe l’oeil o da decorazioni in stucco bianco. Nel Parco si trova la struttura monumentale delle Serre, costruita tra il 1846 e il 1850 e restaurata nel 2003. Il tetto dell’edificio costituisce una vasta terrazza da cui si gode uno splendido panorama.

Il parco plurisecolare che circonda il castello fu concepito secondo i canoni del giardino romantico e presenta nicchie con statue, grotte, cascate, fontane, laghetti e punti panoramici. Le visite sono gratuite ai residenti in Busca (con documento). Sempre aperto, su prenotazione, per gruppi e scuole (minimo 15 persone). Visita guidata: durata 1 ora circa. Ingresso intero: € 6.00; minori di 14 anni e soci Acli: 4 euro; minori di 6 anni: gratuita.

Strada Romantica 17. Ingresso a pagamento.
Info: Associazione Castello del Roccolo, cell. 333.9875841, info@castellodelroccolo.it; http://www.castellodelroccolo.it/it/.

Museo della cartolina Mario Berardo Apertura mercoledì h 17-19 e su appuntamento tutti i venerdì feriali h 10-12
Info: tel +39 338 5474460

Parco Museo dell’Ingenio
Nel parco sono esposti attrezzi e macchinari che documentano il passaggio dalla manualità alla meccanizzazione, testimoniando l’ingenio ma anche il gusto estetico dei nostri avi che riuscirono ad evolvere le loro botteghe artigiane trasformandole, in alcuni casi, in industrie e sostituendo le macchine al pesante lavoro agricolo nei campi. E’possibile passeggiare liberamente nel parco e godersi il lago con i suoi girini e germani e il mitico trenino. Visitare la collezione permanente di macchinari agricoli e industriali d’epoca, insieme alle creazioni al tombolo della maestra merlettaia Ombretta Audisio.

Viale Monsignor Leone Ossola 1. Ingresso gratuito, aperto la prima domenica del mese ore 10-12/14.30 – 18.30.
Info: Associazione Ingenium APS, tel. 0171.945883, cell. 39 346 6020107 , ass.ingenium@alice.it

Casteldelfino
Centro di documentazione sulla religiosità popolare
Il centro, utilizzato anche per convegni, concerti e proiezioni, è ospitato presso l’antica cappella romanica di Sant’Eusebio, unico edificio sopravvissuto all’alluvione che alla fine del ‘300 distrusse l’antica Villa Sant’Eusebio. Mostra permanente “I Santi del popolo”.

Cappella di Sant’Eusebio. Ingresso gratuito, apertura su richiesta
Info: Unione Montana Valle Varaita, tel. 0175.978321 – info@unionevallevaraita.it

Centro visita del bosco dell’Alevè
Nei locali dell’ex ala comunale è allestito un Centro visita dedicato al bosco di pino cembro dell’Alevè. Un grande diorama si apre al visitatore che ha la sensazione di inoltrarsi realmente nel bosco alla scoperta delle sue meraviglie, lungo sentieri ricostruiti fedelmente. Tra la vegetazione si scorgono alcune tra le specie animali più significative di questo sito. L'ambiente, pur limitato in estensione, coinvolge, grazie ad un sapiente gioco di luci e suoni capaci di evocare la magia e l’ambiente tipico del bosco.

Via Roma. Ingresso libero. Aperto in estate.
Info: Parco del Monviso, Saluzzo, tel. 011.4321008 –   www.parcomonviso.eu segreteria@parcomonviso.eu; https://www.parcomonviso.eu/visite/i-centri-visita/il-centro-visita-aleve.

Museo Etnografico
Allestimenti vari: attrezzi da lavoro, ricostruzione antica cucina, facciata di casa, portale della Parrocchiale, merletti al tombolo, costumi tradizionali. Il museo è gestito dall’Associazione culturale Ier a la Vilo.

Località Casermette. Ingresso gratuito.
Info: Comune, tel. 0175.95126;  cell. 333.1861331 (sig. Murazzano).

Costigliole Saluzzo
Palazzo Sarriod de La Tour
Palazzo Sarriod de La Tour è sede della biblioteca civica. Il settecentesco palazzo è stato oggetto di un’importante fase di restauro che ha interessato buona parte della struttura e degli interni che non hanno modificato l’impianto voluto da Tommaso Alberto Saluzzo di Casteldelfino che lo fece edificare nel 1720. Il nome ha origine da un discendente di Tommaso Alberto, Luis Antoine Hiacinte Sarriod de La Tour. Spazi utilizzati per mostre ed esposizioni.

Via Vittorio Veneto 103
Info: Comune, tel. 0175.230121, www.comune.costigliolesaluzzo.cn.it.

Frassino
Museo dei muratori, Lhi Mestres Centro di documentazione sull’attività dei muratori locali e sull’architettura di media valle. Il territorio di Frassino, poco produttivo dal punto di vista agricolo, ha portato allo svilupparsi di altre professionalità tali da poter affiancare, se non sostituire, le tradizionali attività agricolo-pastorali. Fu così che si diffuse la professione del muratore, che il paese esportò anche in Francia, in particolare a Parigi dove molti Frassinesi emigrarono.

Una professione così diffusa e caratterizzante che oggi il comune ha realizzato un centro culturale ad essa dedicato. Un locale che non risponde tanto allo scopo di esposizione di strumenti della lavorazione, ma piuttosto di centro di documentazione per leggere l’evoluzione delle tecniche costruttive, di laboratorio tematico in cui approfondire questo aspetto di storia locale e da cui partire per conoscere meglio il territorio. Per saperne di più, si consiglia una visita alla borgata Chiaronto, da cui si dice provenisse la maggior parte dei muratori di Frassino.
Visitabile in occasione delle aperture della Biblioteca: il lunedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00 ed il sabato dalle ore 14,30 alle ore 16,30

Municipio di Frassino, Via San Rocco 4.
Info: Comune, tel.0175.976926; mestres@comune.frassino.cn.it

Museo del Tumin del Mel e mestieri itineranti
Aperto su prenotazione

Borgata San Maurizio
Info: Gianpiero +39 0175 976176 o 347 9311645 –Bartolo 340 8598630 –Gianni 348 7938672 –Lena 348 9355963

Melle
Esposizione permanente Tavio Cosio
L'Associazione Tavio Cosio raccoglie dipinti e scritti dello scrittore Tavio Cosio, pubblicazioni in occitano e piemontese, racconti per bambini.

Via Carrera, 1
Info: Federica Giusta, E-mail: dr.giusta@alice.it - Piero Giusiano, tel +39 392 4033519

Museo della fauna del comprensorio alpino della Valle Varaita
presso i locali della ex canonica. Su prenotazione e in occasione di eventi
Info: Comune tel +39 0175 978073

Museo l'Umbra de nostra gent
Piccolo ma ricco museo etnografico a conduzione privata
Apertura estiva, ingresso libero
Info: seguire la segnaletica in paese

Sacrario Nazionale Mater Captivorum
Al suo interno sono conservate 10.000 piastrine di soldati defunti o dispersi in guerra.

Piazza Don Franco, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 17. Ingresso libero
Info: Comune tel +39 0175978031

Piasco
Museo dell’arpa Victor Salvi Temporaneamente chiuso.
Si tratta del primo e unico museo al mondo dedicato interamente all’arpa. In esposizione una serie di “gioielli”, selezionati con rigore filologico per illustrare lo sviluppo dell’arpa nel mondo fin dall’antichità.

In primo piano il genio creativo di Sébastien Erard e Victor Salvi: il primo come l’inventore del doppio movimento che ha rivoluzionato il modo di suonare l’arpa, il secondo come suo degno erede nella capacità di anticipare e interpretare l’evoluzione dello strumento, unendo passione artigianale e vocazione per la ricerca.

Via Rossana, 7. Ingresso a pagamento
Info: tel. 0175.270510; info@museodellarpavictorsalvi.it; www.museodellarpavictorsalvi.it.

Pontechianale
Museo del costume e dell’artigianato tessile
È ospitato nei prestigiosi locali di quella che fu la missione cappuccina di Chianale, edificata nei secoli XVII e XVIII e recentemente restaurata.

Le collezioni esposte documentano i costumi femminili della valle tra i più ricchi delle Alpi Occidentali e, in particolare, quello dell’alta Valle Varaita, risultato di competenze diverse che valorizzavano fra l’altro l’arte del tombolo, la lavorazione del crine di cavallo, l’impiego di telai speciali per la produzione di nastri.

Il visitatore sarà colpito dall’intenso cromatismo delle cuffie infantili, dei grembiuli e delle pettorine, dei fazzoletti, dei nastri. L’abito festivo era in effetti prodigo di colori sgargianti in contrapposizione a una quotidianità fatta invece di misura e sobrietà. Per una migliore conoscenza di questa quotidianità montanara un ampio soppalco è dedicato alla tela, alla mezzalana, al drap, materiali “poveri” della vita di tutti i giorni.

Fraz. Chianale, Antica Missione Cappuccina. Ingresso a pagamento, aperto in estate.
Info: Comitato San Lorenzo, sig.ra Cortona Silvana, tel. 347.8999198; info@museodelcostumechianale.it; www.museodelcostumechianale.it.

Rossana
Ecomuseo della Resistenza Il Codirosso
L’Ecomuseo Il Codirosso si colloca in una delle zone della valle Varaita che videro attivi i partigiani della 15esima Brigata garibaldina “Saluzzo”, poi divenuta 181esima con il trasferimento della prima in Val Po.

Visitando il museo si può osservare una collezione ormai ricca di cimeli, alcuni rari od anche unici, la cui conoscenza è completata da descrizioni didascaliche, documentazioni fotografiche e cartacee. Di notevole interesse, i numerosi disegni realizzati dal comandante Ernesto Casavecchia negli anni che precedettero la guerra.

La visita può proseguire in contesto montano a Borgata Grossa di Lemma (distante 7km da Rossana), sul Sentiero Partigiano inaugurato nel giugno 2013. Su pannelli dislocati lungo il percorso si leggono notizie di uomini ed eventi della Resistenza locale.

Palazzo Garro, via Mazzini 67. Apertura ogni prima e terza domenica del mese; ingresso libero, gradita la prenotazione.
Info: tel. 333.2966316; info@ecomuseoresistenzacodirosso.com; www.ecomuseoresistenzacodirosso.com.

Sampeyre
Museo etnografico
Il museo ospita in una decina di sale attrezzi da lavoro agricolo, per la panificazione, la lavorazione della lana; la ricostruzione di una vecchia classe con banchi e lavagna; dei laboratori di un maniscalco, di un falegname, di un fabbro, nonché costumi tradizionali, fotografie d’epoca, una collezione di modelli con i personaggi della Baìa e gli autentici drappi dei quattro cortei di Sampeyre. Durante l’estate al museo si organizzano mostre, serate, stage, corsi, incontri ed attività.

Via Roma 27. Ingresso a offerta libera, aperto in estate e durante le festività.
Info: Comune, tel. +39 0175.977148, 0175.970022; cell. +39 329.3177579 (Gabriella); via Messenger della pagina Facebook Turismo a Sampeyre.

Museo Liero d’Armoni
Esposizione unica di strumenti musicali occitani provenienti dalle vallate del Piemonte e della Francia Sud-Orientale dalla fine del XVIII al XXI secolo. Collezione privata di Ruà Celeste.

Le sue finalità sono:
– promuovere l’attività culturale, ricreativa, di ricerca nel campo della musica tradizionale, della lingua occitana e della sua divulgazione;
– diffondere la cultura musicale nel mondo giovanile e non; – ampliare la conoscenza della cultura musicale, letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
– allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo musicale affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura musicale ed artistica come un bene per la persona ed un valore sociale;
– proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente.

Rore di Sampeyre, Borgata Borgo.
Info: tel. +39 348.7125650, prenotazione obbligatoria.

Venasca
La Fabbrica dei Suoni
Si tratta del primo parco tematico italiano dedicato interamente al suono e alla musica. Un percorso che conduce alla scoperta dei suoni e dei rumori attraverso i parametri di velocità, altezza, intensità e timbro, permettendo di sperimentare la vibrazione dei suoni e la propagazione dell’onda sonora nello spazio e di conoscere strumenti musicali provenienti da tutto il mondo. Apertura la 3^ domenica del mese.1^ visita guidata h 15/2^ visita guidata h 17

Via Marconi 15. Ingresso a pagamento.
Info: tel. 0175.567840; info@lafabbricadeisuoni.it; www.lafabbricadeisuoni.it.eventi@lafabbricadeisuoni.it

Verzuolo
Centro rete del progetto “I sentieri della Libertà”
La Memoria delle Alpi è una rete ecomuseale transfrontaliera dedicata al territorio alpino e alla sua storia. Questa rete è il prodotto di un progetto interreg Italia-Francia-Svizzera. In provincia di Cuneo si intrecciano 43 “sentieri della libertà” segnalati sul territorio, che ripercorrono i passi della persecuzione razziale, della seconda guerra mondiale e della Resistenza, per recuperarne e valorizzarne la memoria storica. Il progetto intende studiare, rappresentare e trasmettere, in particolare alle giovani generazioni, la memoria collettiva riferita al territorio delle Alpi fra Italia, Francia e Svizzera, nella sua dimensione transfrontaliera. Il centro rete dispone di spazi,attrezzature, iniziative, materiali, che offrono ai 43 percorsi i contenuti della storia e consentono di rivivere, con la mente e col cuore, pensieri, progetti, scelte, sentimenti ed emozioni dei protagonisti.

Palazzo Drago, via Marconi 13. Ingresso gratuito (in orario della biblioteca civica).
Info: Biblioteca civica Verzuolo, tel 0175.88390; verzuolo.biblioteca@libero.it; www.comune.verzuolo.cn.it.

Museo Drago
Edificato probabilmente alla fine del 1700, l’edificio noto come Palazzo Drago ha subito numerosi restauri che gli hanno permesso di mantenere il nobile aspetto. Il nome deriva dall’ultimo proprietario, la famiglia Drago, che nel 1873 vendette il palazzo al comune di Verzuolo il quale vi stabilì la sede del municipio e delle scuole.

All’interno sono esposti oggetti appartenenti alla famiglia Drago, donati dalla signora Graziana Colla Drago. Sono presenti diverse vetrine espositive con giocattoli per bambini, armi da fuoco e da taglio, strumenti d’ogni genere: bilancini, termometri, foto, icone religiose…inoltre è possibile ammirare alcuni pezzi d’arredamento come la vasca da bagno, la stufa in stile liberty, mobili e quadri.

Palazzo Drago, via Marconi 13. Ingresso gratuito (in orario della biblioteca civica).
Info: Biblioteca civica Verzuolo, tel 0175.88390. Al di fuori degli orari di apertura della biblioteca si prega di contattare il Comune tel.0175.255111; verzuolo.biblioteca@libero.it; www.comune.verzuolo.cn.it.

Sulle tracce di Dante, frammenti danteschi a Verzuolo
La mostra è allestita presso la sla Schiffer aa Villanovetta. E' visitabile solo su prenotazione
Info: Biblioteca@comune.verzuolo.cn.it

Ultimo aggiornamento: 23/02/2026