La Vio n’d la Vaçouzo
Escursione sul sentiero che attraversa il Chò ‘d la Vaçouzo, un pianoro che conserva tuttora le sue caratteristiche di pascolo seppur contornato dal bosco.
Partenza: meire Bigorie
Tempo di percorrenza: 1h30’ (andata e ritorno)
Veniva così denominato il tratto che collega le Bigorie con le Meire di Piairi attraversando il Chò ‘d la Vaçouzo, un pianoro che conserva tuttora le sue caratteristiche di pascolo seppur contornato dal bosco.
Partendo dalle Bigorie appunto, si valica il rio Cervetto passando sulla piantso ‘d Tsarvét (posizionata pressappoco all’altezza della struttura per lo sci di fondo) e ci si avvia in direzione nord-est fino ad attraversare il Chò ‘d Tsarvét.
Il sentiero, segnato da tacche rosse sulle pietre, prosegue in quello che adesso si presenta come bosco, ma che fino a 40 anni fa era completamente pascolo. Dopo circa 10 min. si raggiunge la Meizoun dë Bénédét e si continua ai piedi della Casso dë lh’Aiçëré dove un tempo non si riscontravano arbusti e alberi di alto fusto, ma solamente aiçe (mirtilli) e rateizin (rododendri).
Continuando su questo saliscendi che si sviluppa parallelamente al rio Cervetto, si incrocia il percorso della bialhéro che prelevava l’acqua dal rio Cervetto in prossimità di Rotsso Schapà, per alimentare le Meire di Tamparot e le Meire di Piairi. Da questo punto in poi la vio ricalca appunto la suddetta bialhéro. Quando si giunge allo scoperto della vegetazione si attraversa il Chò dë la Vaçouzo (pianoro che ha dato il nome alla via).
Dopo circa 50 min. dalla partenza, si notano alla sinistra alcuni ruderi: sono le Meire Tamparot, insediamenti estivi che ospitavano gli abitanti del Serre con i loro armenti. Quindi si raggiungono le Meire di Piairi.