Colle Cervetto

Escursione verso un punto di incontro di sentieri provenienti da due valli laterali.

Cervetto e Colle Cervetto

Partenza: Oncino, meire Bigorie.
Tempo di percorrenza: 2h15’ circa.
Dislivello: 753 mt.
Difficoltà: escursionistica.

Il colle di Cervetto, come il colle di Luca, è punto di incontro dei sentieri provenienti dalle due valli laterali (Becetto in valle Varaita e Oncino in valle Po); dal colle un sentiero (U.3) scende a Becetto di Sampeyre mentre un altro corre lungo lo spartiacque Po-Varaita, collegando la Testa di Garitta Nuova (sent. U.5) con la Cima di Crosa ed il colle di Luca (sent. U.31). Dal colle è consigliabile salire una delle cime che lo fiancheggiano per ampliare il già notevole panorama.

Dalle Bigorie ci si inoltra, in direzione sud, sulla strada sterrata che guadagna quota con alcuni tornanti e si porta sul fondo del vallone denominato Chò Lonc.
 Oltrepassato il Choouzìl, la strada riprende a salire e attraversa la dorsale sotto il Bric Mountour, con bella veduta sulla sottostante conca delle meire Bigorie e del più lontano Oncino.

Da qui si possono ammirare verso sinistra Testo Rousso (nota agli escursionisti come punta Rasciassa), le sottostanti coste erbose un tempo destinate al pascolo ovino e la cresta spartiacque che delimita il vallone, a destra le distese di pascoli che hanno origine da Testa di Cervetto. Continuando si rientra quindi nel vallone di Cervetto e si raggiunge l’Alpe Tartarea.

Da questo punto ci si dirige verso la mulattiera in direzione S-E. Dopo circa 10-15 minuti di cammino, il sentiero si sdoppia: si lasciano a sinistra le tracce che conducono ai pascoli dell’altro versante del vallone e si prosegue in mezzo ai vouroù (ontanelli).

Ad un certo punto, dopo altri 15’, alla sinistra del sentiero (a circa 25 m) si nota un grosso masso (mt. 2.066) di forma regolare. Lo stesso è ben identificabile anche a notevole distanza e per questo rappresenta un buon punto di riferimento. Il masso, denominato Peiro Piato o Peiroun, è testimone di un armistizio sottoscritto nel passato.

Il sentiero continua con ripide serpentine e dopo una rampa di detriti giunge al Colle di Cervetto 2.251 mt. (45’) che segna il confine con la valle Varaita. Dal valico si gode di una splendida veduta panoramica sul massiccio del Viso e sulla media e bassa valle Varaita: lontane si riconoscono infine le principali vette delle Alpi Marittime.


Questo colle ha rappresentato per intere generazioni di Oncino e della Valle Varaita (Sampeyre) un passaggio obbligato per scambi commerciali e partecipazione alle rispettive fiere, feste religiose e pellegrinaggi (santuario di Valmala e santuario di San Chiaffredo).

Ultimo aggiornamento: 27/03/2024
Una donna con una camicia nera e pantaloni corti è seduta di lato su rocce affilate su una montagna. La persona indossa un fascia sulla testa e guarda verso un paesaggio montuoso. Le vette delle montagne si estendono in lontananza sotto un cielo azzurro. Il terreno è aspro e roccioso, e la scena trasmette un senso di altezza e tranquillità.