Da Oncino alle Case Dacant, alla Croce Bulè e al rifugio Alpetto

Bella escursione da compiersi in poco meno di 4 ore di percorso.

Partenza: Oncino

Tempo di percorrenza: 3h45’

Da Oncino (mt. 1220) ci si porta alla b.ta Rietto (mt. 1280 – km 1,3) sulla strada delle meire Bigorie, quindi si sale verso destra con la ripida stretta strada che tocca la casa Lunga (mt. 1340) e con tornanti nel bosco va alla Barma Fredda (mt. 1533) terminando alle case Dacant (mt. 1641, 1h10’ da Ruetto, 1h30’ da Oncino).

Tutta questa parte dell’itinerario può essere compiuta con idoneo automezzo. A monte degli edifici si rintraccia l’ampia mulattiera (tacche bianco-rosse del segnavia GTA) che si eleva lungo la cresta del crinale sin verso quota mt. 1750 per tagliare poi con un traversone sulla destra che raggiunge Croce Bulè (mt. 1811, 0h30’ dalle case Dacant) e la sella attraverso la quale ci si affaccia sul vallone percorso dall’omonimo rio Bulè.

Oltrepassata la sella, il sentiero subito si sdoppia: si trascura il ramo di sinistra (che porta al Colle di Luca) per seguire il minore sentiero che taglia pressoché pianeggiante le ripide pendici del rilievo quotato mt. 1879 ed esce verso ponente, in una ventina di minuti, su una nuova ed ampia insellatura (mt. 1850).

Proseguendo lungo il sentiero, ci si avvicina al guado del rio Alpetto predisposto presso uno dei grandi massi ai piedi della cascata. Al di là del guado, abbondanti tacche rosse guidano lungo una traccia che volge a destra. Poco dopo riappare il sentiero che inizia una serie di tornanti sul ripido pendio mentre lentamente volge verso sinistra con un ampio semicerchio portandosi alla case delle rocche che formano il gruppo dell’Alpetto.

Si prosegue sulla sinistra alla base delle pareti rocciose, per un breve tratto in leggera discesa, quindi si riprende la salita volgendo decisamente a sud. Il sentiero tocca il bordo della forra e riprende a salire con erti tornanti in un verde pallonetto tra ripidi affioramenti rocciosi.

A destra incombe una parete tagliata, a sinistra altri denti rocciosi sembrano impedire il passo che invece procede spedito sino a quota mt. 2160 quando il sentiero esce sulla sinistra affacciandosi ad una splendida conca verde, al cospetto della vetta del Monviso. Dopo pochi minuti il sentiero transita presso la copiosa Fonte degli Usseri e si eleva quindi su un risalto dove si unisce ad un altro sentiero che scende da destra.

Poco dopo si scavalca il rio Alpetto su un ponticello di nere lose e piegando bruscamente a sinistra si sale sul rilievo che ospita le antiche case dell’Alpetto (mt. 2268, 2h20’ dalle case Dacant, 3h45’ da Oncino). L’ultimo edificio costituisce il ricovero dell’Alpetto […].

Testo tratto da Centosentieri – La Valle Po, edizioni L’Arciere (1981)

Ultimo aggiornamento: 28/02/2024
Una donna con una camicia nera e pantaloni corti è seduta di lato su rocce affilate su una montagna. La persona indossa un fascia sulla testa e guarda verso un paesaggio montuoso. Le vette delle montagne si estendono in lontananza sotto un cielo azzurro. Il terreno è aspro e roccioso, e la scena trasmette un senso di altezza e tranquillità.