La Viroulh – La Vio ‘d la Mounto

Un sentiero utilizzato fino agli anni ’60 per la transumanza, per recarsi agli insediamenti estivi di Bounét, Adrèts, Sanhére, Bigorie e alle alpi pascolive di Tartaréo.


Borgate di Oncino, tra cui Ruét e Sanguilhèrme

Partenza: Oncino, borgata Ruét

Viroulh era anche denominata Vio ‘d la Mounto in quanto utilizzata fino agli anni ’60 per la transumanza, per recarsi agli insediamenti estivi di Bounét, Adrèts, Sanhére, Bigorie e alle alpi pascolive di Tartaréo.


Si parte in prossimità del forno della borgata Ruét (Ruetto), costruito nel 1930 dalle famiglie Pessi e Manìnou. Nei primi decenni del 1900 vivevano in questa borgata 9 famiglie (50 persone circa), ma a poco a poco, come tante altre borgate di montagna, subì progressivamente lo spopolamento: nel 1975 i residenti effettivi erano 9, mentre attualmente è disabitata per la maggior parte dell’anno.


Dopo i primi passi si attraversa il rio Daina da cui traevano origine le bealere che alimentavano la vicina borgata San Guilhèrme; dopo circa 20’ ci si trova di fronte ad un bivio: si possono imboccare ambedue i sentieri, in quanto riconducono poi allo stesso punto.

Ultimo aggiornamento: 28/02/2024
Una donna con una camicia nera e pantaloni corti è seduta di lato su rocce affilate su una montagna. La persona indossa un fascia sulla testa e guarda verso un paesaggio montuoso. Le vette delle montagne si estendono in lontananza sotto un cielo azzurro. Il terreno è aspro e roccioso, e la scena trasmette un senso di altezza e tranquillità.