L'artigianato in valle Po
Un popolo di maestri artigiani, una grande risorsa, un valore storico, economico e culturale del territorio, da difendere e potenziare.
Le acque che sgorgano al Pian del Re dalle rocce del Monviso dando vita al fiume Po, sono il simbolo di queste valli. Simbolo della vitalità e della laboriosità della loro gente che qui ha saputo creare colture, vie di comunicazione, città, chiese e palazzi, testimonianze di un savoir faire che ancora oggi è patrimonio di coltivatori, artigiani e maestranze. Una grande risorsa, un valore storico, economico e culturale presente sul territorio, da difendere e potenziare.
Maestri del legno
La lavorazione del legno nel Saluzzese ha radici molto antiche e lo testimonia l’ingegno degli artigiani che ancora oggi nelle valli Po, Bronda e Infernotto lavorano. Un’arte consolidatasi nel tempo, trasmessa di generazione in generazione sino ai giorni nostri, capace di evocare immediatamente una terra e la capacità artistica dei suoi abitanti.
È ciò che il termine “tipico” definisce nelle sue sfumature culturali e storiche e che la Regione Piemonte ha voluto garantire e proteggere con il marchio di qualità della produzione delle imprese artigiane: Piemonte Eccellenza Artigiana, identificato e promosso perché la qualità riconosciuta sia riconoscibile.
Maestri della ceramica
A Paesana vive e lavora Michelangelo Tallone, affermato artista della ceramica. Ha al suo attivo molte mostre personali e collettive. Tra le tecniche usate ama soprattutto il bucchero, tecnica etrusca che nella cottura, attraverso la combustione lenta della legna, crea risultati cromatici che vanno dal nero opaco all’argento. Tallone è un artista con un bagaglio culturale molto intenso, proveniente da chissà quale mondo, o forse semplicemente suggerito dalle immagini lunari del Monviso.
Le sue sculture: forme rotonde, appuntite, spaccate, lisce, cavità, anfratti. Comunque sempre avvolgenti. Il richiamo alla forza della natura, alla vita, come uova che si aprono e restano lì a significare la ricerca continua della libertà della materia. Materia che è madre e matrigna, che racconta una storia di terra, acqua, aria e fuoco. La storia dell’uomo, come dell’universo.
Una storia narrata nella creta plasmata dall’artista, simile alla macerazione spirituale che accompagna la sua creazione. L’argilla è questo il fascino e la malattia che lega un grande artista come Michelangelo Tallone alla terra da impastare e lavorare con le mani. A sentire il bisogno di cimentarsi nelle espressioni più diverse di quest’arte.